Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea

V.lo delle Asse, 5 – 43100 Parma

Tel. 0521 287190 Fax 0521 208544 e-mail: isrparma@biblcom.unipr.it

 

L’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea è stato fondato il 26 giugno 1964 da un gruppo di autorevoli esponenti della Resistenza parmense.

Dal 1967 l’Istituto di Parma è federato all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia con sede a Milano che, con altri 60 istituti associati, costituisce la più estesa rete di centri per lo studio della storia contemporanea presente sul territorio nazionale.

Possono iscriversi all’Istituto storico della resistenza sia persone singole che enti, associazioni e persone giuridiche. La tessera di iscrizione, gratuita, dà diritto al prestito di libri e videocassette.

I finanziamenti provengono in massima parte dalle convenzioni stipulate con numerosi enti locali, in cambio della fornitura di servizi culturali e didattici.

Tra le finalità dell’Istituto vi è quella della raccolta e della conservazione del patrimonio documentario dell’antifascismo in provincia di Parma, dalle origini alla resistenza armata alla rinascita della democrazia. Nell’ultimo decennio gli interessi degli studi si è progressivamente ampliato fino a comprendere l’intero arco cronologico novecentesco, con una particolare attenzione alla storia sociale ed ai commuty studies.

Periodicamente l’Istituto promuove programmi di ricerca con studiosi locali e di varie università italiane ed estere. La ricerca storiografica viene documentata nella rivista semestrale Storia e documenti e nelle monografie della collana "Clio – saggi".

Una parte molto rilevante dell’attività è rivolta alle scuole attraverso corsi annuali di aggiornamento per gli insegnanti di storia, seminari e lezioni per gli studenti delle secondarie superiori, unità e percorsi didattici per gli scolari della media dell’obbligo, scambi culturali con analoghe istituzioni straniere.

Dal 1996 è in atto tra il Ministero della Pubblica Istruzione e gli Istituti storici della resistenza un protocollo d’intesa per l’aggiornamento degli insegnanti di storia ed il sostegno all’innovazione della didattica della storia contemporanea.

L’Istituto è impegnato anche in attività di divulgazione che realizza attraverso l’allestimento di mostre sulla storia del territorio in età contemporanea e con la produzione di programmi audiovisivi.

I servizi aperti al pubblico sono :

  1. Fascismo e antifascismo (1919-luglio 1943).
  2. Periodo badogliano, Resistenza e lotta di liberazione (luglio 1943-aprile 1945).
  3. Attività del CLN dalla liberazione alla fine del 1946 e uffici stralcio delle formazioni partigiane.
  4. Comprende soprattutto articoli di giornale dal 1964 in poi, relativi a notizie sulla resistenza, l’antifascismo e a profili biografici di protagonisti. In fase di riordino.
  5. Comprende fondi personali donati dopo il 1983 da antifascisti e partigiani di Parma ordinati rispettando il principio di provenienza. Si distinguono tra gli altri il Fondo Aristide Foà, il Fondo Don Cavalli, il Fondo Giacomo Ferrari, il Fondo Ettore Cosenza.

Esiste una guida alle prime 4 sezioni dell’archivio pubblicata nella Guida agli archivi della Resistenza edita nel 1983 dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Per quanto invece attiene ai fondi personali, la relativa guida è inserita su computer residente e regolarmente aggiornata sulla banca dati della rete degli Istituti storici della resistenza.

 

Il materiale è accessibile attraverso i seguenti cataloghi:

  1. Catalogo dei libri entrati in biblioteca fino alla fine degli anni ’70: a schede con accesso per autori.
  2. Catalogo dei libri entrati da metà anni ‘80 a metà anni ’90: automatizzato su computer residente con accesso per autori, titolo e parole chiave.
  3. Da metà anni ’90: accesso dal Catalogo unico parmense all’indirizzo

http://biblioteche.comune.parma.it

Tutto il materiale è ammesso alla consultazione. Per la sola documentazione dell’archivio è necessario presentare richiesta scritta. Il prestito è invece ammesso solo per libri e videocassette.

L’Istituto garantisce il funzionamento di uno sportello didattico che fornisce ai docenti di discipline storiche la consulenza per progettare attività di studio ( laboratori, seminari, ecc.) con le loro classi.

La sede dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea dispone di una sala per conferenze con 100 posti, dotata di impianto di amplificazione e di registrazione audio, schermo per proiezioni, impianto TV.

Orario di apertura: da lunedì a giovedì 9-13; 15-18,30 venerdì 9-13